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Altospessori

Riciclati

cellulose

 

Quali sono i cartoncini garantiti per i blister o lo skin pack?

Il blister consiste in una confezione in pvc trasparente semirigido, che può assumere diverse forme, saldato termicamente su una base di cartone. Il confezionamento in blister si ottiene applicando ad un cartoncino trattato una valva in pvc, mediante termosaldatura. All'interno tra cartoncino e valva viene posizionato il prodotto da confezionare. Sul mercato rarissimi sono i cartoncini garantiti per la buona riuscita di un blister, solo l'esperienza e la competenza di chi lo realizza possono garantire blister di successo.

Quali sono i cartoncini bilucidi/bipatinati di basso costo?

Normalmente i cartoncini bilucidi (dalle due facce uguali) disponibili sul mercato sono prodotti con pura cellulosa. Probabilmente chi cerca un bilucido a basso costo sta cercando un vecchio prodotto di una cartiera italiana (ormai non più in produzione) che si otteneva accoppiando due cartoncni riciclati. Nel nostro magazzino i cartoncini bilucidi/bipatinati sono diponibili solamente in bancali già allestiti nel formato 72x102 (cm).

Quale importanza ha il senso fibra nella progettazione dell’astuccio?

Durante il processo di fabbricazione del cartoncino, le fibre sono allineate preferenzialmente lungo la direzione di produzione della macchina continua (longitudinale). Ciò significa che il cartoncino risulta sempre più rigido e resistente in quella direzione.  La direzione di macchina da stampa, quando il cartoncino è tagliato long grain (in fibra), avviene ad angolo retto rispetto alla fabbricazione. In termini di attitudine alla cordonatura, una cordonatura trasversale alla direzione di fabbricazione è preferibile a una parallela alla direzione di fabbricazione.

Il cartoncino può essere messo a contatto diretto con alimenti umidi o grassi?

Nonostate un cartocino risulti idoneo per l'imballaggio di prodotti alimentari umidi, secchi o grassi, nei certificati rilasciati dalle rispettive cartiere, si raccomanda l'utilizzo di una barriera funzionale tra l'alimento stesso e il cartoncino quando, ad essere confezionato, è un prodotto umido o grasso.

Si ricorda comunque che è responsabilità del cliente l'uso appropriato in sicurezza e a norma di legge del cartoncino utilizzato.

Che cosa è il REACH?

Il regolamento REACH impone che solamente le sostanze "registrate" possano essere prodotte o importate nell'Unione Europea. Ogni produttore o importatore di una determinata sostanza deve inviare all'Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA) un fascicolo di registrazione. Ai sensi di tale regolamento la carta non è una sostanza ma un "articolo" in quanto è "un oggetto a cui sono dati durante la produzione una forma, una superficie o un disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua composizione chimica".

Per maggiori informazioni scarica la nostra dichiarazione REACH nella sezione modulistica.

Come viene classificato il cartoncino? Quali sono i significati delle sigle?

In accordo con la normativa DIN 19303 qualsiasi cartoncino può essere descritto dalla combinazione di due lettere o due lettere e un numero. La prima lettera descrive il tipo di trattamento superficiale (A= patina lucida; G= patina bianca; U= non patinato), la seconda lettera indica la composizione della materia prima (Z= pasta chimica bianchita; N= pasta chimica non bianchita; C= pasta meccanica; T= fibra riciclata con retro bianco, manilla, avana; D= fibra riciclata con retro grigio) e il numero: per i cartoncini in fibra vergine indica il colore del retro (1= bianco; 2= manilla; 3= avana), per quelli in fibra riciclata indica il volume (1= maggiore di 1,45 cm3/g; 2= compreso tra 1,45  e 1,30 cm3/g; 3=minoredi 1,30 cm3/g).

TABELLA ESEMPI

Quali cartoncini alimentari sono conformi alla legislazione italiana DM 21.03.73?

Non tutti i cartoncini idonei al contatto con gli alimenti sono anche conformi al DM 21.03.73, poichè tale decreto risulta più restrittivo dei Regolamenti CE n.1935/2004 e CE 2023/2006.

Per quanto concerne l’idoneità a contenere prodotti alimentari, l’imballaggio deve svolgere tutti i ruoli e le funzioni che gli sono proprie – cioè contenere, proteggere, trasportare, informare e promuovere – senza modificare o interferire con le proprietà organolettiche dell’alimento, mantenendole inalterate.
In particolare, secondo quanto prestabilito dal DM del 21 marzo 1973 (e successive modificazioni), i materiali con cui sono costituiti gli imballaggi,  quando questi sono a diretto contatto con l’alimento, devono presentare caratteristiche chimico-fisiche e strutturali idonee a garantire:
1. compatibilità igienico-sanitaria nei confronti dell’alimento in termini di inerzia e di cessione di prodotti propri della materia prima;
2. effetto barriera ai gas (aria, ossigeno, anidride carbonica), al vapor d’acqua, ai microbi ed alle sostanze volatili come i solventi degli inchiostri da  stampa o degli adesivi;
3. assenza di odori residui.

Utilizzando il DM 26/4/73, dividiamo convenzionalmente gli alimenti in due categorie, sulla base della necessità della prova di migrazione di sostanze nocive contenute nell’imballaggio.
Alla prima categoria (gruppo A: che necessita di prova di migrazione) appartengono, tra gli altri, alimenti quali: pasta fresca, pasticceria fresca, cacao colato, pesce fresco, carne macellata non confezionata, pizza da asporto, salumi.
Alla seconda categoria (gruppo B: che non necessita di prova di migrazione) appartengono, tra gli altri, alimenti quali: frutta fresca o refrigerata, verdura fresca,  pasta secca, pane, cereali.
Gli imballaggi di cartone destinati a contenerli saranno fabbricati secondo il seguente principio. Per la prima categoria si impiegheranno cartoncini che siano prodotti con almeno il 75% di fibra vergine, al massimo con il 10% di sostanze di carica ed fino al 15% di sostanze ausiliarie. Per la seconda categoria si impiegheranno invece cartoncini prodotti con almeno il 60% di fibra vergine, al massimo con il 25% di sostanze di carica ed fino al 15% di sostanze ausiliarie.

Esistono cartoncini certificati per l'utilizzo in forno (a microonde) o freezer?

Alcune cartiere hanno testato e certificato il loro prodotto per particolari utilizzi come il forno a microonde e il freezer. Per i prodotti della cartiera di Korsnas sono infatti disponibili su richiesta i certificati che attestano che il cartoncino può essere utilizzato in sicurezza nel forno a microonde fino alla temperatura di 150°C e nel freezer fino alla temperatura di -30°C.

Richiedi maggiori informazioni presso il nostro ufficio commerciale.

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